Te le ricalcolo in soldi. Poi te le restituisco, senza che tu debba capire una riga di tecnologia.
Il conto che nessuno fa
Sposta i tre cursori sulla tua situazione reale. Il risultato è una stima grezza, ma di solito è la prima volta che qualcuno mette un numero su quelle ore.
Inserire dati, scaricare documenti, ricopiare, controllare, archiviare. Conta anche i quarti d'ora sparsi: sono quelli che non si vedono.
Conta anche te stesso, se quelle cose le fai tu.
Costo pieno per l'azienda, non lo stipendio netto. Un impiegato da 1.500 € netti al mese ti costa intorno ai 22 € l'ora, contributi e ferie compresi.
Vale circa
11.616 €
all'anno di tempo di lavoro, speso in cose che una macchina può fare da sola
Attenzione, questa cifra non te la ritrovi in cassa. Quelle persone le paghi comunque: non si licenzia nessuno. È il valore del tempo che torna libero, e che puoi rimettere su clienti, preventivi, fornitori. O su niente, se quelle ore le stavi facendo di sera.
Chiedimi se si può togliereIl messaggio WhatsApp si scrive da solo con i tuoi numeri: devi solo premere invio. Conto fatto su 44 settimane lavorative e giornate da 8 ore.
Parliamo concreto
Ogni mese qualcuno entra in otto portali diversi per scaricare le fatture dei fornitori. Una per una.
I dati di un ordine vengono ricopiati a mano da una mail al gestionale. E se ci si distrae, il cliente riceve la cosa sbagliata.
Il listino arriva in PDF dal fornitore e qualcuno passa il pomeriggio a trasferirlo in Excel.
Il report del lunedì mattina lo fa sempre la stessa persona, sempre nello stesso modo, sempre perdendoci due ore.
Cerchi qualcuno da assumere, ma in realtà il lavoro da coprire è proprio questo. E chi arriva se ne stanca in tre mesi.
Nessuna di queste cose richiede esperienza o intuito. Richiedono solo che qualcuno le faccia. Ed è esattamente il lavoro che oggi puoi smettere di fare.
Senza paroloni
Dimentica i robot e i film. Nel lavoro di tutti i giorni l'AI fa tre cose, e sono queste.
Apre una fattura, una mail, un PDF, un sito. Anche se ogni volta è impaginato in modo diverso, che è il motivo per cui finora serviva una persona.
Riconosce che quel numero è il totale, quella riga è la partita IVA, quel prezzo è aumentato. Non cerca una parola: capisce il senso.
Scrive nel gestionale, aggiorna il foglio, manda la mail, archivia il file. Alle sei del mattino, di domenica, duecento volte di fila senza stufarsi.
Un caso vero
Prendiamo la cosa più comune che esista: la fattura che arriva via mail da un fornitore.
Arriva la mail. Il programma la apre e scarica l'allegato, come faresti tu.
Legge numero, data, importo e partita IVA. Anche se quel fornitore impagina le fatture a modo suo e ogni volta sono diverse.
Controlla che l'importo corrisponda all'ordine che avevi fatto.
Scrive i dati nel gestionale e archivia il PDF nella cartella giusta, con il nome giusto.
Se qualcosa non torna, si ferma e ti avvisa. Non tira a indovinare.
Tempo: qualche secondo, ogni volta, per sempre. Ma il punto vero è il numero cinque: un'automazione fatta bene sa quando non deve decidere da sola.
In pratica
Non vendo un programma da imparare. Costruisco una cosa su misura che lavora da sola, e me ne occupo io nel tempo.
Compilare, inserire, scaricare, rinominare, archiviare, generare report. Tutto quello che oggi fai a mano ogni giorno può funzionare da solo: più veloce e senza errori di distrazione.
Fatture, ordini, listini, contratti, preventivi dei fornitori. L'AI li apre, capisce cosa c'è scritto e mette i dati dove servono a te: gestionale, Excel, archivio.
Il gestionale non comunica con l'e-commerce, il CRM non si aggiorna con gli ordini, il magazzino vive di vita propria. Costruisco i collegamenti, e il copia-incolla finisce.
Risultati concreti
Il titolare apriva cinque portali ogni mattina, uno per uno, per vedere cosa era uscito di nuovo. Ora trova il riepilogo già pronto prima di aprire l'ufficio.
I prezzi si aggiornavano a mano copiando da un Excel. Capitavano errori, e gli errori di prezzo si pagano. Ora si sincronizzano dal gestionale da soli.
Ogni mese qualcuno entrava in otto portali per scaricare le fatture a una a una. Ora arrivano scaricate, rinominate e archiviate nel gestionale.
Come lavoriamo
Una chiacchierata, anche solo su WhatsApp. Mi dici in che ordine fai le cose e dove perdi più tempo. Alla fine ti dico onestamente se vale la pena o no. A volte la risposta è no, e te la dico.
Un foglio chiaro: cosa viene automatizzato, come funzionerà, quanto costa, in quanto tempo. Si parte solo quando sei d'accordo. Nessun costo per arrivare fin qui.
Lo provo con i tuoi dati veri, lo metto in funzione, ti mostro come controllarlo. Poi resto io a tenerlo in piedi: i portali cambiano, i programmi si aggiornano, e quando si rompe qualcosa ci penso io.
Le domande che mi fanno sempre
Ti rispondo se si può togliere, come, e quanto costerebbe. Non c'è un modulo da compilare: scrivimi come scriveresti a un conoscente.
Niente moduli, niente centralino, niente "la ricontatteremo". Scrivi e risponde Guglielmo, di solito in giornata.